il mio regno

qui si parla di…. Luigi Tenco

E se io parlassi di Luigi Tenco?

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e per regalo di nozze: “Luigi Tenco”

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e per regalo di nozze: “Luigi Tenco”

Quando Barbara Mujica, nella fiction argentina “El amor tiene cara de mujer”, doveva sposare Rodolfo Beban, qualcuno ebbe la stravagante idea di confezionarLe un regalo tanto inatteso quanto desiderato.
Fu questo il motivo per cui al “regalo di nozze” (alias Luigi Tenco) venne proposta una tournée in Argentina che si protrasse per una decina di giorni. Nella immagine qui riprodotta (dalla collezione “ilmioregno”) sono presenti anche le altre attrici che animavano la celebre telenovella.
Il soggiorno di Luigi Tenco, avvenuto nel dicembre del 1965, non si limitò comunque alla capitale Buenos Aires e ad alcune apparizioni TV ma toccò anche altre importanti piazze dell’Argentina, secondo un programma già organizzato da chi volle dare corpo a quella che, fino a quel momento, era conosciuta solo come “una voce”.

Luigi Tenco: “un mandrogn”

Dalle mie parti si dice che i livornesi veri sono i “livornesi di scoglio”. Io, invece, ho sempre detto, di me, che sono un “livornese di campagna”.
Faccio questa breve premessa perché ritengo che non ci sia niente di male ad essere di campagna. Ed anche Luigi lo sapeva benissimo.
Espressioni come “amare il sole perché fa crescere l’erba nei campi o amare la pioggia perché fa crescere l’acqua nel pozzo erano innate in lui come lo sono in me.
Dal mio paese domino il mare ed una torre, che lo rappresenta, funzionava da torre di avvistamento, ai tempi delle Repubbliche Marinare.
Anche Luigi aveva scelto per sé una torre antica dalla quale poteva dominare il mare. Mi è capitato, nel mio collezionare “Tenco” una cartolina insolita
che ho recuperato dalle parti di Dracula (Transilvania) ma è relativa ad un paesaggio dei Pirenei francesi (vicino a Lourdes) ed ho deciso di farne uso per
segnalarne la presenza perché, per una curiosa combinazione si può chiaramente notare che è firmata Tenco e risale a quando Luigi era stato appena concepito (1937).
Ed ho pensato che anche le due fugure, qui rappresentate, in qualche modo, avessero amato il sole e la pioggia, proprio come me e come Luigi.
A nessuno, credo, sfuggirà che, anche nella cartolina, è presente la “torre” !

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A Peppino Impastato

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15 minuti con ….

ReVox …e Luigi diventa Pino

Mi è capitato, nel corso degli anni, di aver sostenuto che ho visto Tenco cantare in TV al Festival di Sanremo del 1967 e non mi sono mai reso conto che l’immagine impressa nella mia memoria era invece relativa ad un diverso cantante.
L’immagine che associavo a Luigi Tenco era quella di un cantante che aveva sbagliato l’attacco iniziale e si mostrava perplesso ed impacciato. Oggi scopro, grazie alle registrazioni dell’epoca, che il cantante perplesso ed impacciato altri non era che Pino Donaggio che cantò, in quello stesso festival il brano “Io per amore” e che la sua perplessità ed incertezza non era affatto dovuta ad un suo errore.
revoxtencopinoPoco male perché questo “amarcord” mi ha riportato a rivivere il momento. che ho ben impresso nella memoria, in cui cantò Dalidà (la mia preferita). Di lei ricordo che ritenni il brano che aveva cantato un motivetto orecchiabile per via del ritornello che ripeteva continuamente le parole “ciao amore” e che ho sempre ritenuto di aver ascoltato anche da un altro cantante.
E così deve essere proprio andata. Ho sempre sostenuto che oltre a Dalidà, qualche altro cantante, sul finire della trasmissione televisiva lo avevo distrattamente seguito. Le lancette dell’orologio indicavano già che stava nascendo un nuovo giorno ed io avevo premura di andare a riposare perché, il giorno seguente, prima di recarmi a scuola dovevo, di buon mattino, andare ad un mio solito appuntamento quotidiano.
A farmi entrare in testa il ritornello di “ciao amore” e lasciarmi l’impressione di aver ascoltato un motivetto “orecchiabile” aveva concorso proprio Luigi Tenco. Uno scherzo della memoria che apprezzo. Oggi, alla certezza di aver visto Tenco cantare in TV quella sera posso anche aggiungere che non era lui quello impacciato e perplesso che talvolta ho anche etichettato come preso dalla timidezza.
E cala, in me, di conseguenza, l’interesse a ricercarne la prestazione in video.

Pasquetta…da Tenco con la bicicletta!

Un amico un giorno mi disse: “se vai da Tenco con la bicicletta, quando per Luigi saranno passati 80 anni dalla sua nascita, ti prometto che vengo anche io”.

Ed io che, “per le strade di Tenco”, non perdo mai la speranza di incontrare amici vecchi e nuovi sono certo che,  questo post non sarà speso invano.

Ricaldone Silente

“Nel mondo c’è già tanta gente

che parla di te, anche troppo sovente”

Io, invece, ti voglio ricordare così,

come spesso mi capita,

quando ti vengo a trovare, nella tua:


						
					

Luigi Tenco: il nastro ritrovato

E’ dal 1971 che conservavo, da qualche parte, un nastro con una porzione della intervista audio che Herbert Pagani fece a Luigi Tenco, per Radio Montecarlo. Oggi mi sono deciso a ripescarla, fra le mille cianfrusaglie del mio regno ed ho, purtroppo, preso atto  che, il troppo tempo lasciato passare, ha rovinato quella parte di intervista. Il nastro, come si vede dall’immagine, sta in piedi solo perché risulta retto dallo scotch ai lati e riporta scritto il nome di una donna che nulla lasciava presagire che vi fosse inclusa l’intervista a Luigi; solo in maniera meno visibile c’è rimasta l’impronta di un “int.Tenco” che mi ha consentito di recuperare e trasferire in forma digitalizzata, sia pure in malo modo, quel prezioso reperto. So per certo che anche altri conservano questa sorta di “chicca” e spero dunque che,  questo mio sollecito, serva un giorno a farci risentire, in maniera integrale e pulita, “la bella voce e la presenza di Luigi Tenco” come si evince dalla introduzione che a questa immagine mi permetto di allegare con analoga iniziativa su youtube.

Amarcord: 26 gennaio…

 

A LUIGI TENCO

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Aventi diritto

DAMELE GIUSEPPE Compositore Originale (CO) CODICE IPI  :   00007391596
SALIZZATO ITALO Compositore Originale (CO) CODICE IPI  :   00027329586
GIOLI MARIO Autore del Testo (AO) CODICE IPI  :   00064148189
ARDIENTE DI LEONELLI RUBEN Editore originale (EO) CODICE IPI  :   00124130724
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