il mio regno

qui si parla di…. Luigi Tenco

Luogi tenchiani: S. Pellegrino

Ci sono cose che mai ti aspetteresti nella vita!

Frugando nei cassetti del mio regno dove conservo notizie e materiali che fanno
riferimento a Luigi Tenco ho trovato la riproduzione di una lettera che Luigi scrisse
a sua madre nell’estate del 1957 nella quale indicava il suo recapito.

Ho fatto una breve ricerca relativa a quel luogo tenchiano ed ho trovato una “sola” locandina, con la precisazione che questo oggetto si trova a Sezzadio, in provincia
di Alessandria. Se non avessi scritto di Sezzadio in un mio precedente post, come luogo tenchiano, non mi sarei meravigliato più di tanto ma tanta è stata la curiosità
suscitata in me che mi pare onesto parteciparla anche agli altri.

san pellegrino

Se mi vuoi lasciare

 

NON SO ANCORA

NON SO ANCORA

NON SO ANCORA” perché l’ho fatto ma quando ho visto che in asta c’era un 45 giri che Luigi Tenco aveva inciso nel lontano giugno del 1959 non ho saputo resistere alla tentazione di appropriarmene.nonsoancoralogo

A quel tempo io non avevo ancora compiuto 8 anni e le sole canzoni che mi era dato di sentire erano quelle che mia madre canticchiava quando apriva le finestre per far entrare un po’ di sole primaverile anche nelle umide stanze dove passavamo la notte. “Aprite le finestre è primavera…etc.etc.”. Adesso, che di anni ne son passati ben 60, ho avvertito l’urgenza di dare seguito ad un impulso canoro che evidentemente era nascosto anche a me stesso ed ho focalizzato la mia attenzione sull’asta dove il disco di Tenco era disponibile fino al giorno 14 ago 2019 ore 20:03:40  . Ferragosto in arrivo, strade da bollino nero, difficile che altri appassionati si attardino a rilanciare un prezzo di partenza che tutto sommato era da ritenersi interessante. Alle 15:16 il prezzo era inchiodato ad EUR 25,25 e così è stato fino alle 19:55, poi un susseguirsi di rilanci tali da scoraggiare chiunque si fosse incautamente avvicinato all’ora fatidica che ripeto era le 20:03:40. Mancavano solo 13 centesimi di secondo quando mi sono deciso ad intervenire anche io e la risposta è stata categorica: “un altro utente ha offerto più di te”. Inutile tentare ancora, in 13 centesimi di secondo non si fa in tempo neanche a battere i tasti per un rilancio. Comunque tanto vale provare. Solo se qualcuno o qualcosa di imponderabile ti dà una mano riesci a superare l’ostacolo. E qualcuno o qualcosa deve essere intervenuto perché allo scadere dell’ora fatidica il risultato è stato ben diverso. Questa la comunicazione: “gigimai, ti sei aggiudicato l’oggetto”. Incredulo vado ad osservare l’ora del mio rilancio: 20:03:39.

NON SO ANCORA” come ho fatto e comunque riporto qua sotto, per pura cronaca, la cronologia degli ultimi rilanci fatti:

Offerente

Importo dell’offerta Ora dell’offerta Stato della spedizione Azione
gigimai(625) EUR 251,00 14 ago 2019, alle 20:03:39 CEST Lascia il Feedback

Altre azioni

p***t(2153) EUR 250,00 14 ago 2019, alle 20:03:24 CEST
gigimai(625) EUR 235,00 14 ago 2019, alle 20:03:27 CEST
g***e(0) EUR 190,00 14 ago 2019, alle 19:59:31 CEST
p***t(2153) EUR 180,00 14 ago 2019, alle 20:03:17 CEST
m***m(471) EUR 152,00 14 ago 2019, alle 20:01:56 CEST

Luoghi tenchiani: Sezzadio

(tratto dal diario scritto a 4 mani da Roy Grassi e Luigi Tenco)

Circa in questi anni, anche io tentai l’avventura del lavoro, anche se per me esisteva un’unica attività alla quale avrei voluto dedicarmi: lo scrivere. Ma visto che le uniche cose che scrivevo con la mia Olivetti 22 servivano solo a me, o al massimo a Luigi per fare battute ed aggiungere righe piene di sarcasmo, optai per un lavoro che speravo remunerativo. Mi ci provai. Questo è il resoconto che affidai alle pagine del diario di allora:

….omissis….

Secondo tentativo. Luigi aveva saputo che un signore, in un paesetto del Piemonte, cercava un operatore cinematografico. Questa volta c’eravamo. Questo era sicuramente il mio lavoro! Me lo sentivo. Riempita la mia valigetta di plastica azzurra con i miei pochi averi partii. Beh! Non fu proprio la storia di “Senza Famiglia”, ma certamente io la vissi in quello stato d’animo. Il paesino si chiamava Sezzadio (abbreviazione o distorsione di “senza Dio”? Molto probabile). Sperduto nella campagna piemontese, era composto da non più di dieci case, di cui la più lontana era quella della famiglia che mi avrebbe ospitato, e che aveva il cinema.

La moglie dell’uomo, magra e silenziosa come tutte le piemontesi, mi accolse freddamente, l’uomo mi disse poche parole, domani si sarebbe cominciato a lavorare, per quella sera potevo anche andare a dormire. Mi portarono nella “mia stanza”, una soffitta a cui certamente non mancava “ventilazione”, dati i buchi che aveva il tetto. Tutta la casa era buia e triste; ma in compenso il lavoro era “eccezionale”.

Si partì la mattina dopo, presto. In lontananza vedevo le colline ancora avvolte dalla bruma della mattina, i filari d’uva grondavano di rugiada, il nostro mezzo di locomozione era un asmatico camioncino, che più volte io pensai fosse sul punto di spegnarsi per sempre, ma così non fu. Su questo camioncino vi era di tutto….Come poi avrei visto.

La nostra meta uno sperduto e solitario paesino posto in chissà quale anfratto del Piemonte, se ricordo bene non vidi neanche il cartello indicatore del nome sulla via (possibile che esistano dei posti che non abbiano neppure un nome? Forse!)sezzadio 01

Le ore erano passate interminabili. L’uomo ogni tanto mi parlava di quel tale casolare o della tale famiglia che viveva in una casa che avevamo incontrato, ma non era di certo un chiacchierone. Infine fermammo il camioncino nel momento in cui un orologio di una (mezza) torre di una (mezza) chiesetta suonava le dodici.

sezzadio 02

Pranzo al sacco. Il pranzo era sempre confezionato dalla vecchia: pane e frittata, pane e mortadella, pane e salame, insomma un menù “vario” e soprattutto “sostanzioso”. Il vino invece era abbondante, ma non mi era riservato.

21-6-2019 a Boccadasse e Ricaldone

a boccadasse e ricaldone

Luoghi tenchiani: Boccadasse

“UN REGALO A LUIGI NEL PIU’ BEL POSTO DEL PIANETA”

(Gianfranco Reverberi)tenco boccadasse

Revox e Tenco diventa “un gatto”

il gatto Luigi

Abbiamo riascoltato Tenco al magnetofono

Vivo solo, non ho un amico”

(articolo parziale tratto da ANNABELLA del 9/2/1967)

…omissis…

Era venuto in redazione Tenco, un anno fa, a farsi intervistare. Il nastro del magnetofono è ancora vivo, vi sono registrate le sue parole, le sue risate, i suoi giudizi, severi, su un ambiente che detestava e del quale viveva solo ai margini pure avendo il diritto a un posto di riguardo.

.(segue virgolettato) omissis…

L’articolo uscì con questo titolo: “Tenco, un gatto”.

Da allora non lo rividi più, fino a giovedì mattina. Mi strinse la mano.

E allora, stasera il “gatto vincerà?” “Speriamo”, rispose. “Ma ricorda ancora la storia del gatto?”. Gli battei la mano sulla spalla. Rideva.

..omissis….

A me è rimasta la sua voce. Le bobine del magnetofono girano ora, e Tenco si confida: “Quando vado a spasso con un ragazzo, non dico con un amico, perché di amici non ne ho, preferisco un tipo leggero, simpatico, che mi faccia fare quattro risate. Non mi piace chi mi racconta le sue cose, perché io non racconterò mai le mie. I miei problemi li risolvo da solo….”

Tenco nei mercatini

Un tizio, che ha scritto di andare in giro per i “mercatini” alla ricerca di cose poco pubblicizzate, mi ha proposto un DVD di Tenco che, per quanto non rappresenti una novità nei contenuti, mi ha incuriosito al punto che non mi sono sottratto alla proposta.

E con piacere lo evidenzio anche in questo mio diario.

incontro con Tenco

QUASI SERA

Tramonta il sole sul mare di Recco. Immagine del 21/3/2019 scattata dal BELVEDERE LUIGI TENCO

20190321_182553

21 marzo…

Ehilà, Luigi.

21 marzo 2019

belvedere luigi tenco

Navigazione articolo