il mio regno

qui si parla di…. Luigi Tenco

21 e 24 aprile: due date su cui riflettere

Aveva poco più di 28 anni

Quando Luigi se ne andò, aveva poco più di 28 anni. Oggi ne avrebbe compiuti 3 volte tanti.

In questo giorno in cui sento tante persone celebrare l’avvento della PRIMAVERA, la giornata della POESIA o quella del ricordo delle VITTIME della MAFIA a me piace, invece, spedire una Cartolina per Luigi, perché mi ha insegnato a vivere la vita, momento per momento, sempre, facendo i conti con la “realtà”.

https://www.facebook.com/1297674532/videos/661281851810379/

Un omaggio a Luigi Tenco del 1973

La storia degli omaggi a Luigi Tenco inizia fin dal gennaio 1967 quando il cantastorie Trincale intona una delle sue Ballate contro il Festival della città dei fiori e la cara Ornella Benedetti inizia a guardarsi attorno e a raccogliere testimonianze di giovani che poi convoglierà nella nascita di un Club, in quel di Venezia, con l’autorizzazione della mamma di Luigi. Altri omaggi seguiranno in città importanti come Roma ma soprattutto sui diari di scuola dei giovani studenti sparsi per l’Italia. Con qualche anno di ritardo anche a Sanremo fu avvertita l’esigenza di fare qualcosa per Tenco. Le immagini che oggi mi va di proporre, in questo mio Blog, risalgono al 1973, quando due Club, formalmente costituiti, tentarono di unire le forze e si ritrovarono a Ricaldone (AL), nel paese dove Luigi aveva trascorso la sua prima infanzia.

Massimo (ilmioregno.it)

Ho intervistato Luigi Tenco qualche ora prima della tragedia

Ho qui la registrazione di una breve intervista, l’ultima di Tenco, che avrebbe fatto parte di una inchiesta su “Come nasce una canzone”.

La trascrivo parola per parola com’è. Anzi come era qualche ora prima che Tenco e le sue canzoni se ne andassero per sempre.

  • Come nasce una tua canzone?
  • Una mia canzone nasce per caso, magari mentre sto andando in macchina o in treno da qualche parte, mi viene in mente un motivo con le parole e nasce così. Poi magari la perfeziono, la limo dopo, ma nasce così per caso.
  • Cosa provi quando è finita, pensi che sia migliore delle altre che l’hanno preceduta?
  • Non sempre penso che sia la migliore.
  • Come è nato il tuo primo successo?
  • Anche è nato per un caso, è nato per un fatto dilettantistico: io ho fatto questa canzone “Quando il tuo amore ecc.”. L’avevo mandata a Milano perché la cantasse un mio amico che si chiama Gaber, senonché poi lì a Milano hanno voluto che la incidessi io anche perché Gaber aveva altre canzoni da registrare. E poi perché piaceva il modo con cui avevo fatto il provino. Allora, dopo un po’ di dispute perché io non volevo cantare…
  • Come è nata questa del Festival?
  • Anche questa è nata per caso, su un autobus dell’Alitalia, mentre circolavo.
  • Riesci ad essere un critico obiettivo di te stesso?
  • No, no, purtroppo no.
  • Di quale delle tue canzoni sei più orgoglioso?
  • Di “Ragazzo mio”.
  • C’è tra le tue una canzone che rinneghi, cioè che non vorresti aver mai scritto?
  • Sì, sì, ce ne sono sette o otto forse trenta. Sì, ci sono canzoni che non vorrei aver scritto, No, non sono esagerato. Per esempio “In qualche parte del mondo” è una canzone inutile…
  • Quale delle tue canzoni è piaciuta di più al pubblico? E quanto hai venduto?
  • Mi sono innamorato di te” penso oppure “Lontano, lontano” sempre sulle centomila copie. Centomila è la cifra media delle mie vendite però io ho cifre minime abbastanz alte per cui mi baso su quelle. Ho un pubblico non enorme ma affezionato.

Il pubblico che ieri sera ha votato “Ciao amore” non doveva essere quello affezionato e non doveva essere neppure un pubblico troppo entusiasta di problemi come quello che Tenco aveva accennato nella sua canzone. Riportiamola qui per intero, chissà che non trovi un lettore che l’apprezzi.

Kris Mancuso

Una lunga strada

bianca come il sale

la chitarra in spalla

e negli occhi il sole

tu che salutavi

là sulla collina

io che ti vedevo

sempre più vicina

e piangevo e mi sentivo

solo al mondo.

Ciao amore, ciao amore, ciao.

Volevo andar lontano

tra case e ciminiere

dare un senso alla vita

e non sentire il cuore.

Ora il mio destino

mi trascina in volo

sempre più lontano

ma sempre più solo

mi dico sei libero

di tornare indietro

ma ormai la mia vita

è una prigione di vetro

e al di là io vedo te

che aspetti invano

ciao amore.

fonte: L’Ora – 27 gennaio 1967

Lo sciopero continua

Leggendo certi giornali femminili

Cuore di Patriota

Dialogo a distanza fra un Presidente uscente, una Parlamentare qualunque ed un Comunista di nome Giuliano.

http://www.ilmioregno.it/m3u/cuoredipatriota.html

Preghiera in gennaio

Inizio, questo nuovo anno, con uno struggente ricordo dedicato a Luigi Tenco

Luigi Tenco, uno “Come tanti altri”?

il regalo più bello e inatteso che mai avrei potuto desiderare in questo periodo di feste. Grazie, Enrica.

E per le feste…la voglia di condividere TENCO

Ciao Gianfranco,

ogni volta che si avvicina il periodo delle cosiddette Feste sento sempre il bisogno di tirare fuori qualcosa di Luigi che, altrimenti, rischierebbe di andare perso. Frugando nei miei ricordi mi è tornata alla mente una registrazione che a Luigi fece Herbert Pagani e della quale non ho mai visto una sua ripubblicazione in formato audio. Pensando di “farmi” cosa gradita ho convertito la registrazione, che conservavo, da una cassetta audio al formato mp3. Si tratta di una registrazione pessima sotto il profilo della bontà dell’audio ma per me preziosissima per far rivivere, in questi giorni, la voce di Luigi. Condividere questo con gli amici più cari, credo sia un buon omaggio per augurare buone feste. Dura poco più di mezz’ora ma di parlato ci sono solo una decina di minuti. . Non so se tu già la conosci e se a te può far piacere riceverla. E comunque sia, sperando tutto proceda per il meglio, ti saluto con la stima e la simpatia di sempre augurandoti buone feste.

Massimo

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