il mio regno

qui si parla di…. Luigi Tenco

#io resto a casa …e mi leggo un libro

# io resto a casa “..e mi leggo un libro”

Questa mattina non avevo sonno e ne ho approfittato per leggere uno dei tanti libri che mi è capitato di acquistare nel tempo e di tenere lì, nella mia libreria, in attesa di un momento più favorevole per assimilarne i contenuti. Ed oggi il momento si è manifestato vuoi per l’# io resto a casa e vuoi perché il mio pensiero va anche alla data in cui nacque Luigi Tenco. Nel libro, di interessante, ho trovato anche una lettera scritta dalla sua cugina sull’origine del nome “Luigi Domenico” e su quanto la cosa fosse gradita dal compositore; lettera che non posso riprodurre perché vietato dal copyright ma il cui contenuto avevo già potuto constatare essendo indicato in uno dei suoi pezzi rock dal titolo “Fai come ti pare” firmato per l’occasione proprio da “L.D.Tenco”.

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MAGGIORE o MINORE … perplessità!

Ho trovato, in un sito, dove è possibile condividere documenti, uno spartito di Luigi Tenco che mi ha incuriosito. Lo propongo solo perché mi ha suscitato meraviglia notare che il brano fa uso di una scala in tonalità MAGGIORE.
Le mie convinzioni sono sempre state quelle di ritenerlo, invece, un pezzo da eseguirsi in tonalità MINORE confortato anche da un minimo di altre due partiture (con tonalità diverse) che possiedo dello stesso brano.
La trascrizione, fatta a mano, degli accordi, mi induce, però, a fare una riflessione su come Luigi ce lo abbia, effettivamente, voluto lasciare.
Nei trattati di musica si legge che la tonalità MAGGIORE viene usata nei brani che tendono all’allegria mentre quella in MINORE è riservata invece agli aspetti più malinconici. In questo caso specifico si potrebbe pensare che frasi come “mi sono innamorato di te/ perché non avevo niente da fare” siano la provocazione di un maschilista assai incurante delle conseguenze del suo gesto e del tutto privo di sensibilità ma l’epilogo del brano “non so più pensare/ a nient’altro che a te” ha tutt’altra natura. Mi domando: ‘ma può un brano iniziare in tonalità MAGGIORE e poi chiudersi in tonalità MINORE?”

mi sono innamorato in maggiore

il senso di un Club

club luigi tenco

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70° Festival di Sanremo

sciopero

Divertissement n.2 con Luigi Tenco

Il giorno del “mio” ricordo

Oggi è il 27 gennaio e torna in me, più “vivo” che mai, il ricordo di Luigi.
Alcuni mesi fa lo ricordai con un “divertissement” legato al brano “Vola
colomba” che Luigi aveva riscritto in lingua inglese e che avrebbe voluto 
incidere. Qualcosa però non funzionò a dovere in quella estate del 1960 e
 giunti in autunno, l’orientamento si spostò verso un diverso brano,
sempre di natura molto popolare per l’epoca e sempre, ritengo io, con la
stessa voglia di divertirsi che aveva Luigi in quel periodo di età giovanile.
Non me ne voglia chi ama le celebrazioni più o meno ufficiali dopo così 
 tanti anni di sua assenza, se io preferisco, oggi, ricordarlo con un
secondo “divertissement” legato a quel periodo felice.

Divertissement n.2 (Parlami d’amore Mariù)

Questo è quanto venne pubblicato all’epoca sulla rivista musicale “Il Musichiere”:

musichiere chiari 1960

Che ne dite, si sarà divertito Luigi Tenco a leggere il commento di Pino Cardini sulla “Pagina del disco” pubblicata sulla rivista in parola?

Per le prossime feste “Canta”!

Un augurio di buone feste agli amici/amiche che mi seguono nel web con la musica e le parole di Tenco cantate da Gaber nel disco inciso con il complesso dei Cavalieri. Questo è ciò che indica il disco ma sarà poi vero?

[Ritornello]
Yalalala yalalalalala
Yalalala yalalalalala
Yalalala yalalalalalala
[Strofa 1]
Canta quando sei triste
Se canti la vita ti sembra più bella
Canta!
[Ritornello]
Yalalala yalalalalala
Yalalala yalalalalala
Yalalala yalalalalalala
Yalalala yalalalalala
Yalalala yalalalalala
Yalalala yalalalalalala
[Strofa 2]
Canta quando sei solo
Cantando le stelle ti sembran vicine
Canta!
[Ritornello]
Yalalala yalalalalala
Yalalala yalalalalala
Yalalala yalalalalalala
Yalalala yalalalalala
Yalalala yalalalalala
Yalalala yalalalalalala
[Strofa 3]
Canta quando tu soffri
Poiché sei lontano dal dolce tuo amore
Canta!

Un disco “canta” sotto l’albero di Natale

tenco canta x gabercanta tenco

“divertissement” con Luigi Tenco

Nell’agosto del 1960 Luigi Tenco propose alla sua casa discografica di incidere “Vola Colomba”, un famoso brano del 1952 portato al successo da Nilla Pizzi.. Il 5 di settembre la sua proposta fu accolta ma il giorno seguente gli fu notificato l’esito negativo. Luigi aveva scritto, in lingua inglese, due diversi testi di questo brano. Sappiamo che nel 1960 Tenco non aveva ancora deciso di comparire con il suo vero nome per cui mascherava le sue performances con lo pseudonimo “Gordon Cliff cantando alla maniera di Nat King Cole e un poco attendibile critico musicale, in un trafiletto apparso sulla rivista “Il musichiere”, lo ritenne un mediocre cantante “americano”. Oggi propongo il testo meno noto a cui associo un mio personale “divertissement”, ritenendo che anche Luigi avesse in animo di divertirsi con “Vola Colomba”.

Aggiungo che il tema della “Colomba” fu poi ripreso, nell’anno seguente, da Pablo Picasso con il famoso quadro che fa da sfondo alla mia personale e piccola performance musicale.

“Oh my God, if I could become

a free dove,

I would like to fly at once

where lives my love,

to know if that baby still loves me

and look at her lips saying my name,

to see those eyes and those long hairs

golden like sunshine.

Darling, remember this my darling:

I can no more

live without you.

Sweetheart, remember you’re my sweetheart

and please, don’t cry

for I’m so far.”

Luigi Tenco

Luogi tenchiani: S. Pellegrino

Ci sono cose che mai ti aspetteresti nella vita!

Frugando nei cassetti del mio regno dove conservo notizie e materiali che fanno
riferimento a Luigi Tenco ho trovato la riproduzione di una lettera che Luigi scrisse
a sua madre nell’estate del 1957 nella quale indicava il suo recapito.

Ho fatto una breve ricerca relativa a quel luogo tenchiano ed ho trovato una “sola” locandina, con la precisazione che questo oggetto si trova a Sezzadio, in provincia
di Alessandria. Se non avessi scritto di Sezzadio in un mio precedente post, come luogo tenchiano, non mi sarei meravigliato più di tanto ma tanta è stata la curiosità
suscitata in me che mi pare onesto parteciparla anche agli altri.

san pellegrino

Se mi vuoi lasciare

 

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