il mio regno

qui si parla di…. Luigi Tenco

Attenti a quei due !

Attenti a quei due !

Ho conosciuto un paio di ragazzi, frequentando la gente che si appassiona alla vicenda artistica di Luigi Tenco, che sembrano fatti l’uno per l’altro.

Fatti con lo "stampino" si direbbe dalle mie parti.

Entrambi sono sempre attenti a quanto accade intorno a Luigi e prediligono soffermare la loro attenzione, sulla vicenda artistica del compositore non disdegnando però di scimmiottarne la genialità e quel tocco goliardico che poche persone attente purtroppo gli tributano.

L’ultima in ordine di tempo, l’hanno forse combinata quando si sono presentati ad uno spettacolo importante su Tenco (una prima Nazionale) in perfetto ritardo al punto che mentre loro entravano il pubblico invece se ne stava andando e nonostante ciò avanzavano la pretesa di fare ugualmente il biglietto di ingresso.

Direi che lo spettacolo avrebbe certamente deluso le loro aspettative e forse è proprio questo il motivo principale del loro ritardo che, prima di annoiarsi a sentir ripetere cose dette e ridette, mischiati FRA TANTA GENTE, hanno preferito consegnarsi alla gioia di vivere.

Gioioso è stato dunque l’aver setacciato le file ormai vuote del teatro all’aperto alla ostinata ricerca del biglietto che a tutti i costi volevano fare. E goliardico il gesto repentino di aver lasciato i cartelloni pubblicitari dell’intera settimana festivaliera privi proprio della rappresentazione tenchiana, che i due hanno voluto per sé. Un furto in piena regola in una notte magica di mezza estate. Beh, se li vedete girare di nuovo assieme….attenti a quei due !

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Un pensiero su “Attenti a quei due !

  1. Leggendo il tuo resoconto minuzioso e puntuale,sono del parere anche io che sia una serata da ricordare.
    Per quanto mi riguarda, Se fossi stata presente, credo che avrei apprezzato particolarmente la seconda parte della serata. Amo il jazz, e proprio per questo motivo mi sarebbe piaciuto ascoltare ed apprezzare sia il rifacimento de “La mia valle” sia l’arrangiamento di “una brava ragazza” eseguiti dalla band composta da 18 elementi.
    Come vedi non tutti i jazzisti stravolgono le melodie di Luigi…
    Perciò sono d’accordo con te quando parli di critiche ingenerose nei confronti di Ada Montellanico.
    Sempre riguardo i jazzisti che si sono riproposti con brani di Luigi, credo che sarebbe interessante ritrovare l’incisione di Gaslini del 1964. Sono sicura che farai di tutto per trovarla:)

    un caro saluto
    gulliveriana

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