il mio regno

qui si parla di…. Luigi Tenco

Archivi per il mese di “ottobre, 2007”

Luigi Tenco. Canterò finchè avrò qualcosa da dire

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Il posto nel mondo di….ilmioregno

 

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Il posto nel mondo di…. Balans

 

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Il posto nel mondo di….Gulliveriana

Ogni canzone di Luigi Tenco ha per me un significato particolare, ogni canzone una perla lucente legata a un ricordo o un’emozione. Notturno senza luna è così una senzazione dolceamara, ricamata con delicatezza e introspezione sull’anima di chi l’ha cantata e allo stesso tempo di chi l’ascolta ancora. Una metafora antica, semplice, ma efficace, una voce che sembra parlare da una radio polverosa di tanto tempo fa di amore e romanticismo in modo inusuale, puro e sincero. Nessuno oggi canta l’amore come lo cantava lui allora, sottolineando ogni parola come se ne valesse la sua vita. Forse per questo ascolto ancora oggi questa canzone come se fosse sempre la prima volta, stupendomi del piacere della scoperta che continua ogni giorno.

"Gulliveriana", pittrice

curatrice del blog: notturnosenzaluna.splinder.com

tratto da "Il mio posto nel mondo" pag.371

Il posto nel mondo di….”Gulliveriana”

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Quell’eroe di ….Luigi Tenco

Quell’eroe di….Luigi Tenco

"Eran trecento, eran giovani e forti, andavano al fronte con il sole negli occhi"…dice così una delle canzoni di Luigi Tenco uscite postume e parla di soldati fra i quali avrebbe voluto essere anche lui (bambino in quel momento).

Questa citazione mi pare doverosa perché quel bambino, da grande, si trova poi a girare un film nel quale, si racconta, abbia voluto includere una canzone del suo amico Fabrizio De André che, invece, prende in considerazione il ritorno di quei soldati.

Per la cronaca è l’anno 1962 quando Luigi, nel film di L.Salce "La Cuccagna", propone "La ballata dell’eroe" del suo amico Fabrizio e qui le parole sono ben diverse. Si parla di memoria, di gloria e di patria.

"Ora che è morto la Patria si gloria, di una medaglia alla Memoria".

Fin qui, si potrebbe dire, tutto come da copione, ma non pare curioso anche a voi che Luigi, già nel 1962, cercando una casa più accogliente per sé e per sua madre, sia passato proprio dalle parti di una lapide che, fra le poche righe, cita "patria", "gloria" e "memoria"?

Non sarà che il Nostro, nella sua infinita generosità (di cui sappiamo era prodigo), ha consegnato all’amico Fabrizio il testo di una ballata dimostrando, ad insaputa di tutti, di essere lui il vero eroe?

A chi fosse particolarmente curioso segnalo che la lapide si trova a Recco, a due passi dalla casa di Luigi.

Quell’eroe di… Luigi Tenco

Quell’eroe di….Luigi Tenco

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Luigi Tenco torna …alla Tavola Rotonda

Nel 1960 Luigi Tenco incise un disco, utilizzando lo pseudonimo Gordon Cliff, per una etichetta chiamata Tavola Rotonda. In precedenza aveva fatto "il Cavaliere". A distanza di ben 47 anni tornerà a vestire i panni del più nobile dei Cavalieri dovendo ricevere un attestato dalle mani del Sindaco del paese dove aveva scelto di vivere e sarà dunque oggetto di nutrita attenzione proprio in una Tavola Rotonda a lui dedicata.

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