il mio regno

qui si parla di…. Luigi Tenco

Archivi per il mese di “aprile, 2008”

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Audio pubblicato da giuba47
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21/3/2008: appuntamento nell’isola

21/3/2008: appuntamento nell’isola.

Il 21/3 ricorrevano 70 anni dalla nascita di Luigi Tenco ed alcuni "tenchiani" hanno voluto salutare la giornata ritrovandosi a Venezia dove è stato proiettato l’unico film a cui l’artista piemontese prestò la sua collaborazione in veste di attore ma, credo io, anche di aiuto-sceneggiatore; altri lo hanno fatto invece riunendosi a Savona presso una libreria locale dove resterà esposto, per alcuni mesi, il manoscritto della sua ultima canzone.
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Ed infine ci sono stati quelli che hanno deciso di ritrovarsi in un’isola e lo hanno fatto raccogliendosi intorno ad una Mostra di Pittura dedicata, come omaggio, proprio a Luigi Tenco. Io ho fatto parte di questa ultima piccola schiera e posso raccontare dunque solo gli umori che ho raccolto nell’isola.
La mia impressione è stata quella di trovarmi tra gente, che di Luigi aveva solamente sentito parlare ed ora, in virtù di questo appuntamento e mossa da una buona dose di curiosità, si appresta ad approfondirne la conoscenza. C’è stato chi mi ha avvicinato dichiarandosi affezionato al personaggio già dalla prima metà degli anni ’60 e quindi ben prima della sua morte ma poi, scavando-scavando, è emerso in tutta evidenza che più che del personaggio i suoi ricordi erano legati ad un brano di Luigi che, ancora oggi gli ricordava un suo amore giovanile.
Altri, chiamati a rappresentare le Istituzioni, han fatto miracoli per trovare le parole giuste e comunque anche in questo sforzo ho apprezzato un sincero e genuino interesse che sapeva di nuovo.
Vorrei oggi replicare alle parole di Luigi "ragazzo mio, non metterti a sognare lontane isole che non esistono" dicendo che in quell’isola, però, qualcosa è stato fatto.<!– –>

Quando Tenco incideva come R. Ventuno

Quando Tenco incideva come R. Ventuno.

Talvolta, in campo discografico, si è portati a pensare che tutto sia già stato scritto e relativamente ad una parabola breve, quale è stata quella di Luigi, questa sensazione è pure corretta, dato che per catalogare le limitate incisioni di quando Tenco era in vita, basta saper contare fino a cento, che è poi l’anagramma anche del suo vero cognome.
Ma Luigi non finisce mai di stupire per le tracce che ha lasciato ed allora mi permetto di evidenziare che non ho mai letto niente a proposito di questo R. Ventuno (cfr. microsolco della Gamma GX 01-003) di cui si aveva notizia invece nel lontano Messico.
In Italia un brano analogo è stato inciso da un certo Dick Ventuno….ma siamo proprio sicuri che si tratti della stessa persona?
Per la cronaca (e non per la Storia) dirò che siamo in presenza di un…Notturno senza luna.<!– –>

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