il mio regno

qui si parla di…. Luigi Tenco

Archivi per il mese di “settembre, 2017”

Too close to Luigi

“Too close to me” è una tipica espressione inglese che potremmo tradurre con “accanto a me” ma nel senso di avvicinarsi “troppo”. Di solito viene utilizzata con una accezione negativa e cioè: “non avvicinarti troppo a me”.
Questa espressione è stata utilizzata come sottotitolo di un brano che risale al 1959 e che fu inciso tanto da Luigi Tenco quanto da Gino Paoli. I due, a quel tempo, erano amici ma galeotto fu il titolo del brano che in italiano divenne “Senza parole”. Dico questo perché, effettivamente, fra Luigi Tenco e Gino Paoli maturò, pochi anni dopo, un clima di gelo che portò i due a non rivolgersi più la parola. E pensare che, nella versione di Paoli c’era un coro di amici che cantava in sottofondo “ti amo, ti amo, ti amo” e fra questi, dalle testimonianze che ho raccolto, anche Luigi Tenco. Oggi quella espressione inglese l’ho un po’ rubata e fatta mia al punto che mi è parsa buona cosa metterla sulla foto che presento dove con un amico siamo ‘too close to’ Luigi. E continamente mi chiedo…”ma non ci saremo avvicinati troppo”?

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GORDON CLIFFORD, chi era costui?

GORDON CLIFFORD, chi era costui?
A leggere le biografie di Tenco si sente ripetere che si tratta dell’autore di un brano che era piaciuto molto a Lauzi e a Tenco e si lascia intendere che lo pseudonimo adottato da Tenco di Gordon Cliff sia riconducibile ad un suggerimento fatto proprio in proposito dall’amico Bruno ma in realtà questi scrive nel suo ultimo libro (pubblicato postumo) che i fatti andarono diversamente: ‘ E’ Luigi, che come mi vede mi prende da parte e mi chiede di aiutarlo a risolvere un problema: ha mezzo pseudonimo, gli manca l’altra metà; per il nome ha pensato a “Gordon”, ma il cognome? Gli sparo un “Cliff”, perché è un vocabolo nuovo che ho imparato il giorno prima (vuol dire “scogliera”) e m’ha suggerito un titolo in inglese per una canzone che ho in mente di scrivere, prima o poi. Gli piace. Mi viene spontaneo chiedergli la ragione di questo ennesimo mascheramento. Risponde sereno: “Sai, se domani all’Università il professore mi chiede chi è quel cialtrone che canta posso sempre dirgli che non sono io” Testuale. (cit. da Tanto domani mi sveglio di Bruno Lauzi)

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