il mio regno

qui si parla di…. Luigi Tenco

Archivio per la categoria “Musica”

Luigi Tenco, Mal dei Primitives e …Teddy Reno

Una canzone di Luigi Tenco vinse il Festival di Ariccia nel 1966….ma il cantante che la portò al successo (Mal dei Primitives) aspetta ancora il riconoscimento dalla Organizzazione che era curata da Teddy Reno.

tratto dal sito di Mal:
“…”Yeeaah”, con il quale ho vinto il festival di Ariccia del 66. A proposito, caro Teddy (Reno, s’intende), ancora aspetto il certificato.”

A Teddy Reno ci sarebbe da dire…non è mai troppo tardi!
Riferimenti: IL MIO REGNO

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in un attimo… Rosillusa e Luigi Tenco


Certe volte basta un attimo….e si capisce quanto profondo sia il segno lasciato da Luigi Tenco.
Ad incontrarlo questa volta è Nicola, dei Rosillusa.
E non è solamente un incontro artistico quello proposto dal brano “Vedrai, vedrai” contenuto nel CD “l’arca di non è”.
Analizzando il CD si scopre infatti che, quello di Luigi, è l’unico brano “extra” contenuto nel disco.
Un tributo dunque di affetto e di stima, realizzato da chi, per incontrare Luigi, si è mostrato capace di andare, in silenzio, a trovarlo nella sua valle.
Riferimenti: ROSILLUSA

LUIGI TENCO ….e le idee di “tanto Tenco fa”

Ancora un brano di Luigi, di quelli che per anni sono
rimasti sotto la polvere ma che, se riproposti, suonano più
attuali che mai.
Questa volta a curarne l’esecuzione è un cantautore
siciliano che qualcuno potrebbe ritenere un “esule”. Si
tratta di Pippo Pollina più noto in Svizzera e Germania che
non da noi, qui, in Italia.
Pippo ha un debole per Luigi e già negli anni ottanta dedicò
un suo brano (ormai dimenticato) ed un intero spettacolo
al compositore piemontese. Oggi, dopo essersi cimentato
anche con l’esperienza cinematografica, ha incluso nel suo
ultimo CD dal titolo Bar Casablanca, “La ballata della
moda”, riproponendo dunque le idee di un Tenco di “tanto
Tenco fa”!
Ne consiglio l’ascolto…e l’acquisto presso i migliori negozi
di musica o le librerie Feltrinelli, Ricordi etc.

Riferimenti: Ten….quiz

E se ci diranno…. LUIGI TENCO


Se ritorneranno
a parlare ancora
di un grande impero
come quello d’allora.
Noi che ormai sappiamo bene come è andata
quanta gente con l’impero non è più tornata
noi risponderemo…..
E se ci diranno
che la gente incivile
può essere instradata
solo col fucile
noi che già li conosciamo questi apostoli armati
di cui sempre nella storia ci siamo vergognati
noi risponderemo….
Riferimenti: E se ci diranno …. LUIGI TENCO

Una intera pagina per ricordare LUIGI TENCO dopo 38 anni

Per ricordare il 38esimo anniversario della morte di Luigi, il quotidiano “La Repubblica” ha ieri dedicato una intera pagina al compositore piemontese, indicando, attraverso l’analisi di 38 diversi punti, anche i vari momenti storici che hanno accompagnato la carriera di Luigi. L’articolo è firmato da Gianni Mura, che già, parecchi anni fa, fu autore dell’articolo “Tenco: la rivoluzione in anticipo”.

Le parole di Luigi Tenco…a favore del CESVI

Due iniziative commerciali, uscite quasi contemporaneamente ed i cui proventi saranno devoluti al CESVI, si avvalgono anche delle parole di Luigi Tenco.
Sono state rielaborate infatti, da artisti diversi, le canzoni “Ragazzo mio” e “Ciao amore, ciao” e i nuovi brani sono stati inseriti a coronamento di due diversi CD, uno in vendita nelle edicole con il numero 50 del settimanale Anna, nei giorni di metà dicembre 2004 e l’altro nella catena dei negozi che fanno capo a Mediamarket (www.mediaworld.it).

E’ un po’ come dire: “due bei regali da mettere sotto l’albero di Natale”.
Riferimenti: Luigi Tenco…a favore dell’AFRICA

TENCO in SAX – Un giorno dopo l’altro


Prefazione al CD di Robero Ceruti

“Un giorno dopo l’altro” è il titolo di questa raffinata serie di trascrizioni di Beppe Castellani e Giorgio Signoretti. Un percorso pieno di emozioni e di esperienze, espresse attraverso alcune delle più belle composizioni di Luigi Tenco sulla strada del jazz. E’ un po’ una riscrittura in chiave originaria delle idee che il cantautore piemontese avrebbe in seguito elaborato per il mercato della musica leggera. All’inizio, infatti, – eravamo nel 1953 – Tenco e Lauzi suonavano assieme nella “Jelly Roll Boys Jazz Band” e sognavano a tempo di swing un improbabile sbarco a New York. Le loro radici affondavano senza alcun dubbio nel nuovo stile, nato verso la metà degli anni ’20 e durato fino al ’40, che traeva origine dalla musica suonata a New Orleans e Chicago, arricchendosi e contaminandosi con i movimenti artistici della più moderna New York, dove avvenne la seconda grande migrazione dei musicisti neri. Riscoprire oggi le melodie di “Vedrai vedrai”, “Mi sono innamorato di te”, o “Un giorno dopo l’altro”, ci fa comprendere due sostanziali passaggi: il primo è la consapevolezza che ormai esse facciano parte della nostra cultura musicale, trasformandosi da canzonette in una sorta di classici immortali; il secondo punto su cui riflettere è il fatto che, malgrado i testi di tutta la scuola genovese vengano comunemente considerati fondamentali nell’economia del pezzo, qui si scopre che la poetica delle parole conserva intatta la sua grandezza, pur se sostituita dalla poesia dell’esecuzione strumentale. La liricità e la dinamica dei due solisti sono talmente evidenti ed espressive, da mettere a nudo gli stati d’animo di ogni singola battuta. Il suono crudo del sax tenore di Castellani non lascia spazio a falsi abbellimenti gigioneschi. Il suo soffiato è un ansimare di sofferenza e di piacere al tempo stesso, ma si cala nella beatitudine generale di cui questo disco è intriso. Il “cigno” Signoretti ha nelle dita una innata sapienza, che trasmette alle sei corde in simbiosi perfetta con i suoi stati d’animo. E’ facile leggere tra le righe la gioia e l’oscura guerra interiore, che caratterizzavano la personalità di Luigi Tenco. La scelta di utilizzare due soli strumenti è riuscita a dilatare gli spazi d’espressione, che sarebbero stati compressi e banalizzati da una sezione ritmica tradizionale. Questo magnifico lavoro non fa che confermare quanto entusiasticamente espresso sui lavori precedenti di Beppe Castellani, aggiungendo alla sua discografia un nuovo prezioso monile da esibire con orgoglio.
Roberto Ceruti
Riferimenti: alle origini di TENCO c’era il Jazz

e TENCO torna in libreria….


e TENCO torna in libreria….

Un giorno dopo l’altro, diceva Luigi Tenco, e tutto è come prima;
ma questa volta noi risponderemo NO, NO, NO !

Vedrai che un bel giorno cambierà…. segnalo che a partire dal 19/10 p.v. in tutte le librerie e perfino (spero) nei centri commerciali, sarà disponibile un nuovo libro su Luigi Tenco, apprezzato anche dalla famiglia del compositore piemontese, che continua a vivere nel ricordo delle persone che lo hanno conosciuto e rinasce, un giorno dopo l’altro, nella stima e nella gratitudine delle nuove generazioni.
Per questo impegno un ringraziamento dovuto va agli autori dei quali segnalo brevemente alcuni tratti prelevati dalla ?rete?.

I due autori si sono ampiamente occupati del rapporto tra musica e storia, pur seguendo percorsi diversi: Gioachino Lanotte, insegnante di italiano e storia, ha collaborato come chitarrista alla realizzazione di dischi di cantautori importanti come Lucio Dalla, Bruno Lauzi e Marco Ferradini; come autore ha realizzato per la RCA il disco intitolato Due Vele, e si è recentemente aggiudicato il Premio un’avventura dedicato a Lucio Battisti; da diverso tempo, inoltre, si occupa della canzone come fonte per la ricerca storica soprattutto in chiave didattica. Marco Peroni è stato coautore per Radio Tre – insieme allo storico Giovanni De Luna – del ciclo di puntate intitolato Canto e disincanto nell’Italia del miracolo economico, e ha pubblicato il libro intitolato Il nostro concerto. La storia contemporanea fra musica leggera e canzone popolare, edito da La Nuova , Italia.


Riferimenti: IL MIO REGNO

LUIGI TENCO ….in libreria

Luigi Tenco ….in libreria

Per chi non lo sapesse segnalo:
PALAZZO MILLO – Portoanticolibri – GENOVA
in un reparto di una bella libreria ci sono le cose che riguardano Luigi Tenco (stampati, disegni…il libretto della Giorgina e quanto altro possa incontrare l’interesse di chi intende avvicinarsi al nostro compositore)…ed a breve è previsto l’arrivo di un un nuovo volumetto dal titolo: Luigi Tenco “un miracolo breve”…vorrei solo aggiungere però: “che dura nel tempo”!
Riferimenti: il mio regno

L’ISOLA di Luigi Tenco ha fatto 13!


L’ISOLA di LUIGI TENCO ha fatto 13!

Sono appena tornato dalla tredicesima edizione dell’ISOLA IN COLLINA, la Manifestazione che ogni anno, il paese di RICALDONE dedica al suo più noto concittadino: LUIGI TENCO.
13 dicono che sia un numero fortunato. Io non credo alla cabala, ma la tredicesima edizione è iniziata davvero bene.
Al dibattito del pomeriggio, incentrato sul ricambio generazionale del cantautorato italiano, sono intervenuti artisti di valore, amici di vecchia data di Luigi e critici inaspettati.
Solo il tempo l’ha fatta da tiranno, per cui dopo il ristoro, (sempre ben servito e nel quale si coglie ogni anno il rinnovo della sinergia fra il paese dei contadini e gli amanti della musica tenchiana) il programma è proseguito con lo spettacolo “L’aria triste che tu amavi tanto”.
La bella e ricca rappresentazione canora è stata intervallata da spazi dedicati alla recita di testi fra i quali ho potuto apprezzare anche una toccante ed inedita “poesia” di Tenco.
Il finale poi, come spesso accade, ha coinvolto il pubblico presente ad essere protagonista, e dal piccolo teatro di Ricaldone, nonostante l’ora tarda, un coro inedito ha fatto riecheggiare nella sua valle, le parole della sua ultima canzone: CIAO AMORE CIAO……con queste premesse LUIGI TENCO vive ancora e nella sua ISOLA avrà spazio per continuare a vivere chissà per quanto tempo.

Riferimenti: IL MIO REGNO

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