il mio regno

qui si parla di…. Luigi Tenco

DISTRATTAMENTE e con pochi DUBBI

DISTRATTAMENTE e con pochi DUBBI con Ricky e Luigi faccio gli auguri di buone feste agli amici tenchiani che seguono il sito http://www.ilmioregno.it in linea da lunedì 18 dicembre 2017.

Massimo ( ilmioregno.it)

DISTRATTAMENTE con pochi DUBBI da….
rickyeluigi-distrattamente-e-senza-dubbi

 

 

Annunci

Ancora per gli storici del cinema

TEN QUIZ: Le risposte dallo scrigno

Una foto per Luigi (l’incontro)

Uno storico incontro fra le due prime Organizzazioni che dettero voce a Luigi Tenco dopo la sua
uscita di scena.
Se oggi l’arte, il pensiero e la voce di Tenco continuano ad affermarsi il merito va, oltre che a Luigi,
anche a chi, già dal lontano 1967, ne ha saputo raccogliere l’eredità.
In questa foto, scattata il 31/3/2007, si sono incontrati, dopo quaranta anni dalla nascita delle
rispettive Organizzazioni, alcuni rappresentanti delle due parti. Alla sinistra Archie Pavia, del
Circolo Folk e Cultura di Roma, mentre prende visione della tessera del Club Luigi Tenco di Venezia
esibita, nell’occasione, dal socio Renzo Zannardi dietro indicazione fornita, per telefono, dalla
ideatrice del Club Sig.ra Ornella Benedetti.
Questa breve segnalazione risponde alla domanda (difficile) n.10 posta dal sito ilmioregno.it nella sez.
TEN…QUIZ.
http://www.ilmioregno.it/tenquiz/tenquiz.htm

Una foto per Luigi

Le riflessioni di un bambino

“come può adesso un povero che entra, sentirsi come fosse a casa sua”

Too close to Luigi

“Too close to me” è una tipica espressione inglese che potremmo tradurre con “accanto a me” ma nel senso di avvicinarsi “troppo”. Di solito viene utilizzata con una accezione negativa e cioè: “non avvicinarti troppo a me”.
Questa espressione è stata utilizzata come sottotitolo di un brano che risale al 1959 e che fu inciso tanto da Luigi Tenco quanto da Gino Paoli. I due, a quel tempo, erano amici ma galeotto fu il titolo del brano che in italiano divenne “Senza parole”. Dico questo perché, effettivamente, fra Luigi Tenco e Gino Paoli maturò, pochi anni dopo, un clima di gelo che portò i due a non rivolgersi più la parola. E pensare che, nella versione di Paoli c’era un coro di amici che cantava in sottofondo “ti amo, ti amo, ti amo” e fra questi, dalle testimonianze che ho raccolto, anche Luigi Tenco. Oggi quella espressione inglese l’ho un po’ rubata e fatta mia al punto che mi è parsa buona cosa metterla sulla foto che presento dove con un amico siamo ‘too close to’ Luigi. E continamente mi chiedo…”ma non ci saremo avvicinati troppo”?

GORDON CLIFFORD, chi era costui?

GORDON CLIFFORD, chi era costui?
A leggere le biografie di Tenco si sente ripetere che si tratta dell’autore di un brano che era piaciuto molto a Lauzi e a Tenco e si lascia intendere che lo pseudonimo adottato da Tenco di Gordon Cliff sia riconducibile ad un suggerimento fatto proprio in proposito dall’amico Bruno ma in realtà questi scrive nel suo ultimo libro (pubblicato postumo) che i fatti andarono diversamente: ‘ E’ Luigi, che come mi vede mi prende da parte e mi chiede di aiutarlo a risolvere un problema: ha mezzo pseudonimo, gli manca l’altra metà; per il nome ha pensato a “Gordon”, ma il cognome? Gli sparo un “Cliff”, perché è un vocabolo nuovo che ho imparato il giorno prima (vuol dire “scogliera”) e m’ha suggerito un titolo in inglese per una canzone che ho in mente di scrivere, prima o poi. Gli piace. Mi viene spontaneo chiedergli la ragione di questo ennesimo mascheramento. Risponde sereno: “Sai, se domani all’Università il professore mi chiede chi è quel cialtrone che canta posso sempre dirgli che non sono io” Testuale. (cit. da Tanto domani mi sveglio di Bruno Lauzi)

Ripa -Tenco : a domanda…rispondo!

Recco vista dal “Belvedere Luigi Tenco”

A Recco, proprio in riva al mare. c’è un “Belvedere” dedicato a Luigi Tenco. Questa foto è stata scattata il 24 luglio 2017  nello stesso giorno in cui, davanti alla sua casa natale di Cassine (AL) in Piemonte si sarebbe dovuta scoprire una bella targa celebrativa. Né a Recco (pare che i lavori al ‘Belvedere’ non siano ancora ultimati) né a Cassine (dove sembra che la comunità non ami “la pioggia che fa crescere l’acqua nei pozzi”) il giorno 24 luglio ho potuto fotografare le indicazioni dei due importanti e bei tributi. E comunque chi conosce il personaggio di Luigi Tenco sa benissimo che Lui era sempre in anticipo sui tempi….dunque niente meraviglia, da parte mia.

Navigazione articolo