il mio regno

qui si parla di…. Luigi Tenco

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Sito WEB dedicato a LUIGI TENCO – intervista al Webmaster

Come ti è venuto in mente di dedicare un sito web a Luigi Tenco ?
Principalmente per due motivi. Primo, perchè volevo evitare la noia ed il rischio di portarmi sempre dietro i miei 45 giri di Luigi, per cui ho pensato che se un giorno fossi stato magari al Polo Nord ed avessi avuto il bisogno (mi capita spesso) di frugare fra le mie cose, tutto sarebbe stato più facile con un collegamento da una qualunque postazione Internet sparsa nel mondo. In secondo luogo, ho pensato di fare qualcosa che “parla di Luigi Tenco” perchè nessuno si occupava nel Web di questo nostro artista. Cercando notizie infatti, riuscivo a trovare qualcosa solo di riflesso nei siti dedicati a Dalida. Ricordo di aver acquistato un mio primo PC nel luglio del 1998 proprio per fare qualcosa che parlasse di Luigi e di aver messo mano a questa idea nell’ottobre di quello stesso anno, incoraggiato peraltro da una “amica virtuale” che non ho mai conosciuto nella realtà, alla quale ripetevo che se anche avessi avuto un solo spettatore, la cosa meritava di essere portata avanti.

Sei riuscito a farti un’idea di quello che cercavano i fan in un sito non ufficiale?
No, ognuno esprime sempre i suoi bisogni individuali. Dovrei fare un sito per ogni persona….e non mi sembra il caso!

Cosa assolutamente bisogna evitare di mettere in un sito non ufficiale?
La pubblicità!!! E’ una cosa che mi dà molto fastidio e purtroppo la sto subendo anche io in cambio dell’offerta che mi viene fatta di accedere ad alcuni servizi già, in parte, confezionati come forum, chat, blog, etc.

Quante energie dedichi all’aggiornamento del website?
Ormai fa parte della mia routine quotidiana di vita per cui ci possono essere giornate in cui vi dedico maggiori energie, inventandomi qualcosa di nuovo e spero di originale e giornate in cui mi limito a rispondere ad alcune email oppure a controllare i messaggi nei forum dove si parla di Luigi.

Fai tutto da solo o ti appoggi ad altri collaboratori?
Faccio tutto da solo anche se nel corso di questi cinque anni ho incontrato alcune persone che mi hanno messo a disposizione il loro materiale su Luigi. Non credo si possa parlare di vera e propria collaborazione che del resto non andrebbe daccordo con lo scopo dei miei siti dove mi espongo sempre e solo io, in prima persona.
Ho parlato di più siti perchè in realtà “Il mio regno” è nato solamente il 27 gennaio di quest’anno, in concomitanza con l’anniversario della morte di Luigi Tenco (a 36 anni di distanza). Nessuno sembrava più ricordarsi di quella data che per me ormai assume invece un certo valore.
Qualcosa di importante devo ammettere che era stato fatto l’anno precedente, ma credo che per tenere viva la memoria di Luigi non si debba passare sopra a questa scadenza, anche se comporta un certo impegno.
Il sito che fa data dall’ottobre 1998 invece è titolato “La mia pagina su Luigi Tenco”. Con “Il mio regno” sto sfruttando l’esperienza di questi anni. Cerco di dare una veste grafica uniforme e tenere dunque le cose di Luigi maggiormente ordinate.
“La mia pagina su Luigi Tenco” è nata invece, come dicevo prima, per coprire una mia esigenza personale, e dunque non tiene troppo conto di eventuali mancati collegamenti o appesantimenti dovuti ad immagini invadenti. Nonostante ciò che sto affermando continuo a ricevere apprezzamenti e visite (anche dall’estero) proprio per questo mio primo sito. Per consentire un più facile travaso di utenza da “la mia pagina” a “il mio regno” sto rendendo interattivi i due siti con collegamenti che tendono comunque sempre a favorire maggiormente lo sviluppo di questo nuovo spazio dedicato a Luigi Tenco.
Da oltre un anno ho realizzato poi, in lingua spagnola, anche alcune pagine a dimensione di sito, che ho chiamato “Luigi Tenco: paginas sonoras” (http://www.angelfire.com/folk/tencoluigi ) utilizzando l’idea di un amico di Buenos Aires che mi ha messo a disposizione un suo analogo lavoro fatto per un personaggio legato al mondo del flamenco. Lo scopo è stato quello di poter rendere disponibili i files audio dei brani di Tenco (per uso personale e a titolo di studio) anche per i paesi dell’America Latina dove ancora oggi è presente il ricordo di una memorabile tournée fatta da Tenco nel dicembre 1965 con la partecipazione peraltro in alcuni programmi della televisione argentina nelle fasce di maggior ascolto. Ho voluto con ciò anche dare seguito alla promessa fatta da Luigi Tenco e pubblicata sui giornali argentini, di voler tornare un giorno in quel paese. Come si può notare, Tenco, nonostante tutto, continua a vivere e a rispettare le sue promesse.

Quali erano i rapporti che avevi con l’artista prima della realizzazione del sito? Ed ora, è cambiato qualcosa?
Ascoltavo Tenco solo nei momenti in cui avevo bisogno di sentire vicina la sua presenza, le sue idee, la sua musica etc., mentre oggi lo ascolto molte volte di più, essendomi creato quasi un obbligo morale di onorarlo anche di fronte ad altre persone. Conosco molti aspetti in più della sua vita e della sua opera anche se questi arricchimenti non hanno influenzato minimamente, né in positivo né in negativo, quella che già era la mia partecipazione alla sua vicenda personale ed artistica.

Quali sono i tuoi rapporti con i siti (uff. e non) che si occupano di Luigi Tenco ?
L’unico sito (non ufficiale), nato il 3/7/1999, con il quale ho interagito, (e saltuariamente lo faccio ancora) è quello che sviluppò, in una sua prima fase, una indagine ben documentata sulla vicenda delle ultime ore di Luigi Tenco. C’è un reciproco rispetto a non duplicare troppo le notizie intorno a Luigi dando origine magari ad inutili “doppioni” per cui le nostre iniziative spesso si complementano.
Per fare un esempio io ho trascritto da quel sito la biografia di Tenco, limandone alcuni contenuti, ma soprattutto l’ho riproposta in lingua inglese ed in lingua spagnola perchè tendo ad esportare l’immagine di Tenco, mentre altri magari coltivano maggiormente il desiderio di “verità” e mirano a conoscere meglio ed in maniera più approfondita le vicende relative alla sua morte. Un sito ufficiale purtroppo non è mai stato creato e forse anche per questo continuo ad essere uno dei pochi punti di riferimento che si occupano di Luigi Tenco nel Web.

Quali strumenti software hai scelto per le realizzazione delle pagine web? E la scelta del provider e/o dell’acquisto del dominio?
I primi approcci “software” per avvicinarmi a realizzare pagine web sono stati quelli di scrivere direttamente il codice HTML nei server di riferimento. Poi sono passato all’uso, ma solo in un secondo tempo, di vari applicativi visuali approdando, come tanti altri credo facciano, all’utilizzo di Front Page che talvolta trovo però limitato per le mie necessità. Per quanto riguarda il “provider” mi appoggio frequentemente a Tiscali che trovo abbastanza innovativo nel Web e soprattutto mi facilita nel lavoro per effetto della comune lingua italiana con la quale esprimo quasi sempre le mie idee. Anche il dominio che ho scelto e che si rifà al titolo di uno dei primi brani di Tenco (http://www.ilmioregno.it) ha Tiscali come “mantainer”. Mi sono deciso ad acquistarlo in funzione del fatto che mi svincola dall’uso, non voluto, di banner pubblicitari, presenti invece negli altri siti che non sono di primo livello. Quella della pubblicità è una nota dolente che credo darebbe molto fastidio anche a Tenco qualora potesse oggi esprimere il suo pensiero. E’ per questo che ripeto, fino alla noia, che l’uso dei banner pubblicitari va evitato per quanto possibile.

Ricevi spesso commenti / suggerimenti costruttivi?
Commenti ne ho ricevuti molti nel corso di questi anni, ma sono andati via via calando di frequenza; credo dipenda dal fatto che una volta approcciato il sito e lasciata la propria traccia, uno si senta appagato e dunque non ripeta apprezzamenti che potrebbero sembrare “decadenti”, cioè assumere un bel tono formale in presenza di una sostanza che è però sempre la stessa. E poi c’è anche da dire che la fascia di interessati alla frequentazione Web, da parte di utenti che ricordano ed apprezzano Tenco, non credo sia tanto numerosa. Spesso infatti mi capita di interagire con persone nate dopo la morte di Luigi. Un ultimo esempio, proprio di questi giorni, è quello di una persona di trenta anni che vive in Brasile e che ha espresso il suo commento in lingua portoghese, dichiarando di voler favorire lo sviluppo dell’opera di Tenco nel suo paese.

Dai un consiglio a chi volesse inaugurare un nuovo sito dedicato ad un artista…
Il mio consiglio, sulla base dell’esperienza maturata, è quello di impostare il lavoro creando “a monte” un menù che possa coprire i vari aspetti che si intendono promuovere senza dover poi, necessariamente, riconfigurare tutta l’impostazione. Sviluppare pagine leggere e non discostarsi mai troppo dalla “pagina principale” che deve sempre essere linkata. Prevedere, fin dall’inizio, la possibilità di utilizzare in futuro, anche argomenti non presenti in fase di impostazione e dunque riservarsi alcuni spazi….io l’ho fatto e tuttora si possono notare nel mio sito alcune piccole finestre, non ancora attivate, in cui sta scritto “Pagina in allestimento”…. serve anche a far capire che il lavoro va avanti ed è un invito a ritornare!

a cura di Chiara Furlattini, Enrica Anselmi, Enrico Bernardi

Riferimenti: Se vi fidate dei nostri consigli

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